danzica 1 – diario di viaggio

pullman….(4 euro online, lo shuttle, contro i 14 di trenitalia -prrrrrrrrrrrrrrrr), aereo (30 euro A/R tuttocompreso)…ed eccomi arrivata a danzica!

nevica un po’, guardo al buio la strada che scorre, ci sono neve e alberi e notte, e la luna, ancora quasi piena, ed ecco l’IKEA, e più in là mediaworld, e Obi, e anche carrefour…ah, e il kfc (kentucky fried chicken). Ok, è la globalizzazione!

abbandonata dal pulmino nella città deserta, è quasi mezzanotte, cammino…scoprirò poi dove sono tutti: nella casetta di mattoni del mio ostello, che ospita una discoteca dal nome “insomnia”… : (l’ingresso alla discoteca è la porticina scura che vedete, l’ingresso all’ostello era sul retro)

in effetti c’è disco music a palla. in camera, intendo. sotto il mio cuscino—

giorno 1

ho camminato tutto il giorno, seguendo la tradizione della viaggiatrice solitaria. oggi era bellissimo, nevicava e ho fatto molte foto. Visto la Ulica mariacka, dominata dalla chiesa di s.maria, la più grande chiesa in mattoni d’europa- è una stradina dall’aspetto medioevale, ricostruita completamente dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale danzica fu praticamente rasa al suolo, ai lati negozietti che vendono gioielli ed oggetti in ambra, che viene dal mar baltico (la mia meta di domani)

molto molto suggestiva, con questo cielo grigio e la neve. un freddo -appunto della madonna.

e poi la ulica dluga , che va dalla porta d’oro a quella verde, la strada attraverso la quale i re polacchi entravano in città, con i palazzi più eleganti, la torre della prigione, la corte di artù, il municipio, e normalmente c’è la fontana di nettuno, che me l’hanno però spostata per restauro

dopo la porta verde c’è il fiume, la motlawa, con la gru zuraw, enorme, che risale al ‘400. ho mangiato lì vicino, i pirogy, che sono una specie di ravioli con un ripieno di cipolle, carne e non so che altro, e poi una cosa con le aringhe, buonissimo, e birra buonissima anche lei…

era buono, e fuori si vedeva il fiume.

e poi il mulino piccolo, e quello grande, e il mercato coperto. C’è poca gente, in giro, anche turisti ce ne sono pochi. d’altronde è gennaio.

e…

comprati libri, cd di musica popolare polacca, e ambra per tutti!

a cena, una zuppa di cavolo, wurstel bianchi, uovo sodo, pancetta, cipolle, il tutto inserito in una pagnotta svuotata – e ancora birra

mi avvio verso l’ostello sotto la neve, dove la disco music mi perseguiterà fino alle 3, ma tanto so’ stravolta e poi ho deciso che il riff di base è talmente ripetitivo da diventare non disturbante, anche se ce l’hai praticamente sotto il cuscino, e quindi anzi concilia il sonno. come dire, volere è potere, alla fine nella vita uno si convince e va – magari mi prendo una bottiglietta di zoladkowa gorzka, una vodka di qui, e cioccolata, un minimo di sballo polacco del sabato sera, e poi dormo…

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8 thoughts on “danzica 1 – diario di viaggio

  1. Quanti ricordi! Quasi mi metto a piangere. Dopo Wroclaw, Danzica è il mio luogo preferito della Polonia. Tornaci e restaci qualche giorno in più e salta su di un treno o su di un PeKaeS (i vecchi autobus interurbani, se esistono ancora) e vai ad Olsztyn. E da lì goditi tutta quella splendida terra che si chiama Warmia.
    A proposito: hai mai letto Il Tamburo di Latta di Guenther Grass?

  2. ehhh io proprio te aspettavo!! che sei semi-polacco :))) ci tornerei volentieri, sì, e andrei anche volentieri in altri luoghi della polonia, è che ci vorrebbero più soldi e più ferie! tamburo di latta, letto 🙂

  3. foto suggestive, diario di viaggiatrice solitaria anche. mi piace!
    Pirogy anche a Cracovia, mangiati ad un tavolo all’aperto, di sera, in dicembre… detto così sembra l’ultimo pasto di una mendicante, ma c’era il mercatino di Natale e quella era l’usanza.
    paese che vai….

  4. E pensare che il mio albergo, in entrambi i miei viaggi a Danzica, era proprio vicinissimo alla “Posta Polacca” della storia di Grass. Peccato non aver letto il libro prima, peccato che KK pensasse che la storia contemporanea fosse solo una mistificazione comunista.

  5. Bello!
    Ma poi c’è “Danzica 2 – la vendetta”?
    (stanca del rumore dalla discoteca, lei finisce che una notte si alza dal suo letto e scende nella disco imbracciando il mitra per fare un massacro…)

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