riflessioni del mattino

aria fresca, sul motorino, in quest’alba di periferia, e mentre vado al lavoro penso.

penso a come per me è difficile parlare con un uomo che mi interessa, o peggio che amo, ho sempre avuto paura di essere fraintesa, e spesso è stato così. a volte, una vera incapacità di comunicare, e anche di chiacchierare.

ieri ho sentito un amico, ex di tantissimi anni fa, che cosa curiosa, quanti ricordi, quella volta seduti sul suo letto in quella stanzetta vicino a piazza bologna, c’entravano giusto il letto e un tavolino, e una sedia, scoprì i miei primi capelli bianchi, avevo 26 anni, e la passione che si era accesa, e i freni, e i discorsi sconnessi in macchina, di notte, dopo il cinema in viale delle province… non ci si poteva parlare, però, io  non mi spiegavo e lui sfuggiva. (al di là del fatto che parlava in calabrese stretto, specialmente quando era agitato)

e ora che è passato tanto tempo abbiamo chiacchierato per mezz’ora al telefono, di tutto.

quando non ci si ama è tutto più semplice, l’amore complica la comunicazione. liberi dalla necessità di mettere paletti, di dare impressioni, di cercare l’altro insicuri dell’accoglienza.

mi ripeto, per certi versi questa non-situazione che ho vissuto recentemente era simile, in entrambi i casi c’è stato un malinteso, da loro avrei voluto in effetti la stessa cosa, che non ho avuto da nessuno dei due: un’amicizia con in più il sesso, sesso e parole, senza ieri e senza domani, serena e allegra, pura. libera da programmi. con la paura da parte dell’altro che io volessi chissà che, e l’incomprensione, che io certo non avrò aiutato a superare, e la fuga.

sono arrivata, nel frattempo, un sontuoso cappuccino con la schiumina e una spolverata di cacao sopra e una sottile sfoglia di cioccolato grande come una tesserina di mosaico a coronare il tutto, e comincia un’altra giornata…

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7 thoughts on “riflessioni del mattino

  1. Sai, mi hai fatto venire in mente quando eravamo adolescenti e non si era capaci di proporsi ed esporsi.
    Cioè, almeno io non ne ero capace.

    Oggi non ho più paura, con il risultato che mi sento dire che sono troppo sincero.

    Come vedi, ce n’è sempre qualcuna.
    (il cappuccino con la sfoglietta di cioccolato, però, aiuta)

  2. perchè forse agli uomini fanno paura le donne che non vogliono niente. o meglio non niente, (che niente è una scopata una sera e poi mai più),ma che dichiarano di volere una storia lieve come la sfoglietta di cioccolato nel capuccino.
    è più rassicurante una che fa scenate,che dichiara amore eterno, che piange, che si dispera, che pretende.
    rassicurante.
    li fa sentire al centro del mondo, esalta il loro egocentrismo.
    avevo un amico che mi raccontava che le donne s’innamoravano di lui senza che lui manco muovesse foglia.
    e mentre lo diceva sentivo un certo compiacimento, di essere comunque messo al centro..
    per una che non ha mai capito di essere amata e ha sempre sbagliato i tempi questo m’è sempre parso un marziano.
    non lo sento da un po’,ma sicuramente avrà ancora le sue donne, una ignara dell’altra, eternamente innamorate di lui.
    noi, animuccia, abbiamo altro destino.
    nè migliore nè peggiore.
    altro.

    buongiorno, si sta facendo giorno…

  3. rob: mai troppo sincero, meglio una tranquilla verità che tanti contorcimenti… il cappuccino aiuta (illy, nella fattispecie 😛 )- ieri sera mi sono fatta anche pane e nutella, aiuta anche quello…
    minnie: io non credo che siano più rassicuranti le donne di quell’altro tipo, secondo me sono stressanti, troppo impegnative, anche un po’ soffocanti, e sarei incline a pensare che gli uomini le sfuggano, dato che loro tendenzialmente non si impegnano volentieri…. secondo me io dovrei essere rassicurante, quando non chiedo niente di “troppo”: in fondo in queste occasioni offrivo amicizia, calore, risate, chiacchiere, compegnia e sesso, senza assillo, senza una presenza continua, e desiderando solo le stesse cose, e il mio orientamento sarebbe lo stesso anche oggi, se interessasse a qualcuno (pare di no). Ma pare che non fosse rassicurante. altre volte ho offerto e chiesto di più, ovviamente, volevo costruire qualcosa (non è andata meglio).

  4. eppure animuccia li vedi certi uomini legati a certe cagacczo che ti chiedi come facciano..eppure ci stanno, si lamentano, sospirano, guardano il culo alle altre, ma stanno lì.
    stanno con donne meschine, neanche simpatiche, neanche brillanti, lagnose come il mal di pancia eppure rimangono.
    forse perchè pensano che la donne siano tutte uguali, che sotto la patina di leggerezza, non troppo impegno, ci sia la stessa rompiballe che hanno vicino, e allora s’accontentano, pensando che tanto è uguale..
    troppo cinica?
    non so , animuccia, è che ti guardi in giro e vedi certe coppie così mal assortite che ti chiedi come facciano..
    ovviamente fa parte dei misteri gloriosi, come la santissimatrinità e mariavergine..
    a noi, non è dato sapere :))

    ciao bella, quando vieni a torino?

  5. è un mistero, sì. cambiare comunque è scomodo e faticoso,ed è sempre un’incognita, non tutti/e ce la fanno. va bene così, alla fine, per noi e per loro…
    a torino…ehhhhh ne avrei voglia di spostarmi, ma per ora…

  6. Ho letto tutto con grande interesse, discussione compresa.. perché so bene che ci considerano tutte uguali…guardano siti web pieni di luoghi comuni sulle donne (ergo dovremmo essere tutte uguali) e sì, siamo genericamente considerate rompiballe.
    Queste cose le so di prima mano…dal mio compagno. Che poi dire compagno non so quanto sia giusto, abitiamo a 400 km di distanza. E tutto è iniziato da un’amicizia -di blog per giunta- e poi è sfociato dopo tanti incontri di persona, e liti e riappacificazioni, da amici, inaspettatamente in sesso senza impegno (esattamente nel dicembre 2008, e ci conoscevamo dal 2006, di persona dal dicembre 2007)…come quello che vuoi tu Anima.
    Solo dopo di questo…è venuto l’amore, è stato tutto tanto strano, e adesso si fa sul serio, con progetti (per quanto precari possano essere i progetti in questo momento), sogni comuni…
    Il mio..ora fidanzato, mi dice che loro odiano le lagnose, che si disperano e pretendono: per quanto riguarda lui personalmente dice che da una che pretende si crea già un muro da sola, che la esclude a priori.
    Io ho dovuto fare uno slalom mentale non indifferente per capirci qualche cosa, in tutto questo…per fortuna ci siamo venuti incontro a vicenda: anch’io voglio essere capita e non solo capire!
    Ciao!

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